SI SALVANO LE BANCHE…..E GLI IMPRENDITORI?

Proprio in questi giorni, mentre la gente inizia ad andare in ferie,
il parlamento ed il senato si apprestano a far passare il decreto salva banche Venete.

Se questo decreto non passa, e le banche venete vengono lasciate fallire, si dice avrà una reazione a catena
disastrosa su tutto il sistema bancario Italiano….

Il 23 giugno la Vigilanza ha dichiarato la Popolare di Vicenza e Veneto Banca a rischio dissesto.

Da qui scatta l’operazione SALVATAGGIO di Stato.

L’incarico di salvare i due istituti di credito si concretizza in Intesa San paolo con un finanziamento a tassi di mercato alle due venete appunto.
E da chi è garantito questo finanziamento? Ma dallo stato ovviamente….

In pratica con i soldi di questo finanziamento le due Venete dovrebbero sostenere tutta una serie di spese atte al recupero dei crediti concessi e mai rientrati,
i cosi detti crediti deteriorati.
Con questi soldi pagheranno quindi stipendi e soprattutto consulenze legali per recuperare appunto i 17,8 miliardi (diciassette miliardi e ottocento milioni !) di crediti deteriorati che al momento mancano all’appello e che hanno appunto messo in crisi le banche venete.
Anno dopo anno, tramite i ricavi, le due venete dovrebbero rimborsare Intesa San Paolo del prestito più ovviamente gli interessi.

Ma se i ricavi saranno insufficienti (probabile) cosa scatta??
LA GARANZIA PUBBLICA
E cosa ci dicono i tecnici…che la sua dimensione non è stimabile.
Tradotto non sanno neanche loro quanto lo stato dovrà sborsare questo giro per salvare le due banche.*

Ma cosa sono questi crediti deteriorati?
Sono soldi prestati dalle banche a persone, società, amici degli amministratori, operazioni finanziarie a rischio e chi più ne ha più ne metta, che
difficilmente saranno recuperabili.

Tutto questo come si ripercuote sull’imprenditoria?
I fallimenti bancari, le garanzie di stato, i crediti irrecuperabili ecc si ripercuotono con la crisi del PRESTITO AI FINI DI IMPRESA oltre che all’indebitamento pubblico.

Nessuno a livello istituzionale si preoccupa però di salvare i tanti imprenditori in difficoltà stretti nella morsa del fisco che anno dopo anno cresce in termini di tassazione.
Gli imprenditori, e a cascata quindi tutti i cittadini, sono i veri penalizzati da questo sistema

Questa brevissima, e in parte superficiale, analisi finanziaria vuole fare da esempio per capire meglio quali sono le dinamiche che ci hanno portato all’attuale situazione e che anche oggi, a distanza di quasi dieci anno dell’inizio della cosi detta “crisi”, si continui ad indebitare uno stato come quello Italiano prossimo al collasso penalizzando la crescita.

Ci sarebbero altri mille punti da analizzare per capire la complessità della cosa ma l’unico consiglio che mi sento di dare è quello di mettersi nell’ottica che lo stato delle cose non cambierà (potrà solo peggiorare probabilmente) e che sempre di più si debbano ricercare nuove forme di imprenditoria che stanno surclassando
quelli che fino ad oggi sono stati considerati i tradizionali modelli imprenditoriali.

Un saluto
Marco

*
Le due Venete ad oggi sono state acquisite di fatto dal Fondo Atlante (che ha già perso 3,5 miliardi per le due banche) tramite le emissioni di miliardi di azioni da parte delle due banche acquisite proprio dal Fondo stesso.
Fondo Atlante è un fondo alternativo di investimento formalmente privato, nato sotto impulso del governo italiano per intervenire nelle crisi bancarie, provocate dalla grossa quantità di crediti deteriorati detenuti dagli istituti, sostenendo la loro ricapitalizzazione e rilevando i crediti in sofferenza (Wikipedia).

Marco salvadori banca economia